Inaugurazione della mostra fotografica Al di là dei nostri sguardi di Renato Russo
La mostra, con foto in b/n e colore, è un modesto omaggio all’opera di Luigi Ghirri, il grande fotografo di cui Russo ha letto con passione libri, cataloghi e saggi, e visitato diverse sue retrospettive in vari musei italiani.
Ghirri si definiva “un ragazzino seduto su un muretto che cattura la vita che gli passa di fronte”. Ciò che vedeva e che ci restituiva con le sue immagini va oltre i nostri frettolosi sguardi.
Poche le figure umane negli scatti di Russo. Talvolta si percepisce un senso di solitudine, ma mai amara; nel rapporto di Russo con l’immagine c’è la gentilezza, il rispetto e la capacità di osservazione che possiamo ritrovare in molte opere di Ghirri.
Agli esordi le mie foto erano tutte in b/n. Poi il colore ha un po’ prevalso, con il facile fascino che può suscitare in tutti noi.
Preferisco le foto apparentemente semplici e banali, non urlanti, quelle di tutti i giorni, con le quali spero sempre di esprimere il mio stato d’animo e la mia sensibilità.Da diverso tempo nelle mie foto le figure umane sono quasi assenti, oppure sono ritratte di spalle o di nascosto. Provo un senso di pudore e di rispetto verso coloro che attirano la mia attenzione.
Mi attraggono le geometrie e l’ordine prospettico. Nelle mie inquadrature c’è sempre una formale attenzione alla composizione dell’immagine che raramente viene “tagliata”.
Ogni mia foto (come dichiarava Berengo Gardin) è “Vera fotografia, non corretta, modificata o inventata al computer”.
Utilizzo una “vecchia” Fuji X20 (con obiettivo fisso) ed il mio poco sofisticato smartphone.
Renato Russo vive a Roma, dove è nato. Ha lavorato presso diverse società multinazionali. Da sempre appassionato di fotografia, ha esposto per la prima volta alcune proprie immagini nell’aprile 2025, a Reggio Emilia, in occasione di Fotografia Europea – Circuito Off. Ha partecipato all’Urban Photo Awards 2025, giungendo tra i semifinalisti della sezione Foto Singole. Lo scorso agosto ha esposto le foto di questa mostra presso la Galleria Arti in Corso di Magliano in Toscana.
“E’ difficile dire perché una stanza, le pietre di una strada, un angolo di giardino mai visto, un muro, un colore, uno spazio, una casa diventino improvvisamente famigliari, nostri. Una sintonia totale ci fa dimenticare che tutto questo esisteva e continuerà ad esistere al di là dei nostri sguardi.”(Luigi Ghirri)