Presentazione del libro «l’apocalisse della litteratura» di Giancarlo Pavanello

Ne parlano l’autore e il collezionista Paolo Della Grazia, entrambi interessati, dagli anni sessanta-settanta, a un’arte verbo-visiva, a quella che da decenni si è consolidata via via con la formula riassuntiva di «poesia visiva».
In proposito, di recente, per una mostra collettiva presso il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, poi nel Palazzo della Lombardia a Milano, ne è stato suggerito un aggiornamento con la sigla «Global Visual Poetry» [comprendente le diramazioni del «lettrismo», della «poesia concreta», della «poesia totale», della «nuova scrittura», del graffitismo].
Il volume in 20 copie numerate e firmate, e con custodia, è stato realizzato da Roberto Gatti editore e dal Laboratorio d’Arte Grafica di Modena. Composto da sei opere grafiche originali incise in acquatinta con la tecnica dello zucchero e otto interventi realizzati con la tecnica litografica su carta hahnemühle.
Con l’occasione, è allestita una mostra personale dell’autore: in prevalenza libri, ma anche alcune pagine, opere su carta, dai «libri d’artista» ai libri pubblicati per lo più nella modalità eso-editoriale o «alternativa» o «diretta», fra l’arte figurativa e la letteratura [poesia e prosa narrativa o saggistica], fra le tirature numerate e le tirature aperte, fino all’estremismo dei volumi manoscritti, rilegati in esemplare unico.